Introduzione
- Relazione progetto
- Museo
- Territorio dell'epoca
- Binasco a confronto
- Galleria
- Edizioni 2002/03
- Programma 2004
- Sommario
- Il Fatto
- Tavole
- Fonti
- Proclami
- Cronache
- Quotidiani
- Estratti
- Bibliografia
- Biografia
- le Lettere
- a Binasco
- a Milano, Lodi, Pv
- politici
- umanisti
- artisti
- religiosi
Credits
24-25 MAGGIO 1796: NAPOLEONE A BINASCO - di Luigi Malacrida
PRESENTAZIONE DELL'OPERA
Mostra sull'incendio di Binasco nella Prima Campagna d'Italia
Milano: il giovane generale Napoleone Bonaparte

Jean Antoine Gros
(1771-1835) - 1796
Disegno a penna e lavis,
mm 110x100

Prigi, Musée du Louvre. Département des Arts Graphiques, inv. RF 28.

AL LETTORE
  Dopo laboriosa ricerca e attraverso contatti con il Museo Napoleonico di Roma, la Biblioteca Reale e la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Ministero della Difesa di Château de Vincennes e gli Archivi Nazionali C.A.R.A.N. di Parigi , mi è stato possibile reperire i soggetti che raffigurano l'incendio del borgo di Binasco, sei opere in tutto: due di G.P. Bagetti, una di P. Morel, una di V. Pillement, una di W. Skelton, una di N.A. Taunay.
  In appendice sono stati riportati altri documenti storici (manoscritti, avvisi, decreti, proclami, giornali), che testimoniano l'incendio, provenienti per la quasi totalità dall'Archivio di Stato di Milano.
  È per me fonte di soddisfazione far sì che molti possano essere resi partecipi di ciò che fino ad oggi è stato riservato ad una ristretta élite.
L'AUTORE  

RINGRAZIAMENTO DELL'AUTORE
L'autore ringrazia quanti lo hanno aiutato con suggerimenti, indicazioni, notizie:
Cristina Cannelli, Giulia Gorgone, Museo Napoleonico di Roma
Christian Benoit, Isabelle Bruller, Catherine Paulet, Philippe Schillinger, Ministére de la Défense, Service historique de l'Armée de Terre, Vincennes
Michel Richard, Françoise Toutain, Agence Photografique de la Réunion des Musées Nationaux, Paris
Henri Zuber, Ministère de la Culture et de la Communication, Direction des Archives de France, Paris
Carla Toso, Fototeca Musei Civici, Torino
Un particolare ringraziamento per la sua costante disponibilità a Cecilia Ghibaudi autrice del saggio “L'opera grafica di G.P. Bagetti”, nel volume: Napoleone in Italia 1795, 1797 e 1800 - Torino 1997
Ringrazia inoltre sinceramente:
Mia moglie Laura per i suoi preziosi consigli
Paolo Borroni, Ivana Bottini, Silvano Castano, Francesco Gatti, Sonia Lago, Sergio Malacrida, Tina Re.
Il Sindaco di Binasco Lucio Rognoni
Il personale dell'Archivio di Stato di Milano

REFERENZE FOTOGRAFICHE
Service historique de l'Armée de Terre - Armées (Museo di Château de Vincennes).
Agence photographique de la Réunion des Musée Nationaux - Paris (Museo del Louvre e Château de Versailles).
Gonella Foto - Torino (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea).
Foto Saporetti - Milano (Raccolta Bertarelli).
Icas 94 - Microfilm - Milano (Biblioteca Braidense).

© LUIGI MALACRIDA 2002
È vietata la riproduzione anche parziale delle immagini presenti nel testo
PRESENTAZIONE
La storia conserva e tramanda una grande mole di documenti, spesso eterogenei e di diverse tipologie.
  Certo sono documenti le preziose carte conservate nell'Archivio di Stato di Milano, dalla più antica pergamena conservata in quest'Archivio di Stato - del maggio 721 - sino alle più recenti carte del Gabinetto di Prefettura che testimoniano i travagliati recenti anni dell'ultima guerra.
  Anche i quadri sono documenti preziosi di un'epoca perché in essi possiamo ritrovare descritti e certo interpretati dall'artista le vicende legate ad un fatto, ad un ambiente ad un personaggio. Il volume che qui presentiamo ha il merito di avvicinare i documenti scritti alle raffigurazioni pittoriche e, spesso, gli uni sono strumenti preziosi per meglio definire e poter interpretare gli altri.
  L'autore, attraverso i documenti reperiti nell'Archivio di Stato di Milano ci da la possibilità di capire meglio da una parte l'atteggiamento e le strategie dell'invasore francese, dall'altra le reazioni e i vissuti della popolazione dei villaggi del Milanese, costretta da anni a sottostare a successive dominazioni straniere.
  L'insurrezione del pavese e la distruzione di Binasco da parte delle truppe napoleoniche
sono la testimonianza di due mondi contrapposti in cui il primo, nel tentativo di difendersi da un'ennesima invasione, sconta a caro prezzo il potere del più forte.
  Attraverso la lettura e l'analisi dei documenti ci è possibile entrare nella mentalità e negli stati d'animo di allora. Possiamo così forse meglio comprendere il tentativo degli agenti napoleonici di tenere soggetta la popolazione a volte imbonendola con promesse, a volte minacciandola di castighi. Al tempo stesso possiamo cogliere l'ostilità della piccola borghesia, del clero e della popolazione contadina contro l'invasore francese e i suoi sostenitori, che mentre da una parte propugnano principi teorici di libertà, uguaglianza, fraternità, dall'altra non esitano ad attuare, saccheggi, spoliazioni, furti e prepotenze.
  Sono poi di particolare interesse i documenti riguardanti sia la ricostruzione della casa parrocchiale, sia i risarcimenti e i condoni fiscali concessi alla popolazione binaschina provata dall'incendio, sia la soppressione dei conventi da parte del dominatore francese.
  L'Archivio ha raccolto e conserva la microstoria di questi avvenimenti che anche a distanza di molti anni dà la possibilità allo studioso di ricomporla dettagliatamente.

Maria Barbara Bertini 
Direttore dell'Archivio di Stato di Milano 


Scarica il Documento zippato in formato .doc (Word) - size 571 KB